In Evidenza Ultime News 3 Aprile 2026
Il belga Wu vince il Gelato Festival World Masters

Il podio internazionale del concorso racconta una tendenza evidente: il modello produttivo e culturale del gelato italiano fa scuola a livello internazionale
In un mercato dinamico e diversificato come quello statunitense dei frozen dessert, il gelato è definito da artigianalità, autenticità e cura nella lavorazione. In questo scenario, si inserisce con successo, la tappa finale Gelato Festival World Masters. Vince Christian Wu, della Gelateria Giotto di Ixelles, in Belgio, con Il Bosco dei Cento Acri, un fiordilatte infuso con miele selvatico e pino scozzese, arricchito da un crumble di funghi porcini e da una variegatura al limone e miele. La vittoria di Wu va in scena a Las Vegas, a fine marzo, dopo quattro anni di selezioni, oltre 3.500 partecipanti e 34 finalisti provenienti da 18 Paesi.
Una giuria internazionale con, tra gli altri, Lisa Dahl, Romain Cornu, Denis dello Stritto e Sergio Dondoli, ha premiato l’equilibrio, la precisione tecnica e la forte componente narrativa di una costruzione definita “audace dalle suggestioni boschive”. Sul podio salgono anche Carlo Guerriero, spagnolo de La Cremeria Gelato Italiano di Cadice, con Sherrymisu, un’interpretazione che fonde la tradizione italiana del tiramisù con le note aromatiche dello sherry, e Kees Baars (della gelateria IJssalon IJsie Prima di Callantsoog in Olanda), terzo classificato, con Seaside Delight. Gli altri quattro italiani in finale, Danilo Cinelli, Salvatore Ravese, Elisabeth Stolz e Guido Zandonà, si sono qualificati tra i migliori 20.
Il podio internazionale racconta una tendenza evidente: il gelato artigianale, nato in Italia, è oggi un linguaggio globale: nel mondo i gelatieri reinterpretano la tradizione italiana con ingredienti, sensibilità e identità locali, mantenendo al centro qualità, tecnica e cultura del prodotto.
I numeri lo confermano. Al Gelato Festival World Masters hanno preso parte oltre 3.500 gelatieri artigiani da ogni parte del globo, mentre il comparto europeo è in crescita, con oltre 65.000 gelaterie, di cui più di 39.000 in Italia (fonti: SIGEP World, Associazione Italiana Gelatieri e unioni di categoria del settore Gelato).
“L’Italian Trade Agency, in occasione di Pizza Expo, ha sostenuto la cultura italiana del gelato e celebrato i maestri gelatieri che trasformano ingredienti semplici e autentici in gusti speciali. Questa fiera ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro con gli operatori americani, sempre più attratti dalla filiera produttiva italiana. Nel 2025 il gelato italiano ha registrato una crescita significativa negli Stati Uniti, con un +34% di esportazioni e una quota di mercato del 19%, raggiungendo un valore di 61 milioni di euro”, dichiara Erica Di Giovancarlo, direttore ICE New York e coordinatore della Rete USA.
“Per Carpigiani sostenere questa competizione ha significato promuovere eccellenza, innovazione e formazione in tutta la filiera. Ospitare la Finale al Sigep USA dimostra come il gelato artigianale sia diventato un fenomeno davvero globale, pur continuando a valorizzare il patrimonio gastronomico e l’identità culinaria di ogni Paese”, spiega Federico Tassi, CEO di Carpigiani Group.

Menzioni Speciali
Elisabeth Stolz, dell’Osteria Hubenbauer di Varna, conquista il premio miglior Pair Flavor & Territory, con un omaggio ai prodotti locali altoatesini, un gelato allo yogurt con variegato di mosto di birra, crumble di cereali, mele cotte e miele, un omaggio ai prodotti locali altoatesini.
Fabio Marasti vince la menzione Storytelling; Juan Antonio Coyoli Maciel il titolo Identity in a cup; il Best Workplace Practice by Carpigiani va a Massimiliano Lanzafame; la miglior decorazione è di Francia Magsaysay; conquista la menzione Mastery of Gelato Science Enrico Piccin; il premio Innovation & Future Vision of Gelato by Sigep World va a Tomasz Szypula; menzione Excellence in ingredient use per Jiang Jie, Creativity per Thomas Micolino e Best Young Gelato Talent per Charalampos Marantidis.
