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Il rituale contemporaneo

In alto, Arachide, cialda di riso, gelato al Caramรฉlia 36%, salsa di zucchero bruciato e arachidi leggermente salate. Nel libro “Tra l’onirico e il reale” (Chiriotti Editori) – Foto Giancarlo Bononi
Si vive mentre lo si assapora e, nel suo valore di pausa, diventa un rituale contemporaneo
Secondo una recente indagine SWOA (Social Web Opinion Analysis) promossa daย GROM, quasi il 45% delle persone sente di aver perso la capacitร di apprezzare i momenti quotidiani, oltre la metร dichiara di voler tornare a divertirsi in maniera autentica. In questo scenario, il gelato si inserisce con la sua valenza esperienziale, nella misura in cui fa vivere emozioni e restituisce valore al tempo. Lโassaggio in sรฉ riattiva percezioni, richiama ricordi e invita ad โabitare il momentoโ.

Da qui lโidea di creare il gustoย Bianco e Oro,ย in cui un olio extra vergine dโoliva aromatizzato alla vaniglia Bourbonย accompagnaย il fiordilatte di casa, senza alterarne lโidentitร . Lโabbinamento lavora sullโequilibrio: mentre lโolio dร rotonditร e texture vellutata, e la vaniglia una nota aromatica, si sviluppano sfumatureย progressive. Questo gusto nasce dalla collaborazione con il pastry chefย Fabrizioย Fioraniย eย Galateo & Friends.
LA RICETTA DI FABRIZIO FIORANI Dessert gelato Fragole con la panna
Fiordimiele e Anacardiย richiama la condivisione,ย Caffรจย Cremosoย rievoca chiacchiere e racconti dopo cena,ย Fiordilatteย Delicatoย si ispira alla primavera. Sono i gelati che, conย Fiordimeligaย Aromatico,ย Cremaย aperitivoย eย Caramelloย Zen, compongono la collezioneย Esperienza.
LA RICETTA DI FABRIZIO FIORANI (foto in basso) Il sorbetto di mango e frutto della passione di Fabrizio Fiorani
Il rito quotidiano
Il gelato crea connessione e memoria, ma come degustarlo al meglio?
Per percepirne ogni sfumatura, prima di iniziare, si consiglia di evitare sapori intensi come caffรจ, menta o cioccolato e bere un poโ dโacqua; lo si osserva prima di assaggiarlo (il colore dovrebbe essere naturale, la superficie liscia e omogenea) e, mentre lo annusiamo, possiamo avere unโanticipazione del suo gusto. Bastano uno o due cucchiaini per cogliere le prime sensazioni e va lasciato sciogliere in bocca (per far emergere aromi e consistenza). La dolcezza lascia spazio a tutte le altre note, deve essere cremoso e mai eccessivamente grasso. Va osservata la fusione e fatta attenzione ai retrogusti: il modo in cui il gelato si scioglie รจ parte dellโesperienza, mentre il finale deve essere pulito senza note persistenti o poco armoniche che alterino la percezione complessiva.
L’importante รจ prendersi il proprio tempo, lasciandosi coinvolgere dai sensi.
IL GELATO DI FABRIZIO FIORANI IN “TRA L’ONIRICO E IL REALE” E “AVANGUARDIA”





