In Evidenza Ultime News 30 Luglio 2024
Il gelato amato da Sciascia
Nel gusto candiero de Il Signore di Carbognano rivive il gelato del 700 siciliano, amato da Sciascia, con infuso di gelsomino e cannella

Vi รจ la ricetta di un gelato che รจ poesia.
โTuorli dโuovo appena cotti
zucchero in abbondanza
un poโ di odor di muschio e dโambra
una trentina di gelsomini
due limoncini; il tutto ben agitato in โtersa porcellanaโ, poi passato attraverso โfinissima stamignaโ poi messo nella sorbettiera e la sorbettiera calata in un pozzetto di ghiaccio
Finchรจ del bello
Rimescolando
Rimaneggiando
Questo con quello
Tra gelato e non gelato
Vedrai farsi in piรน di un loco
E serrarsi a poco a poco
Come un latte ben quagliato
E candiero รจ nominato
Tal chiamollo il Siciliano
Che pria il fe contro la sete
Del Signor di Carbognanoโ
Pierangelo Chifari riprende questa antica ricetta e, come 400 anni fa, usa infuso di gelsomino e cannella per un gelato dal gusto delicato e floreale. In origine si chiamava scorzonera perchรฉ, tra gli ingredienti figurava lโamara radice; quando nel โ600 questa fu abbandonata, fu ribattezzato candiero per il colore bianco-candido. Si tratta di un gelato amato anche da Leonardo Sciascia che, alla ricerca di un locale a Palermo nella zona della Vucciria che lo servisse, in un editoriale per lโOra, nel 1965 scriveva de Il Signor di Carbognano, un nobile del Seicento amante dei sorbetti della tradizione a cui la famiglia Chifari si rifร per il nome delle loro quattro gelaterie (a Palermo e Mondello). Pierangelo sperimenta il connubio di nuovi sapori e tradizioni antiche, con presidi Slow food e materie prime di Sicilia. E da qui nascono gelati, specialitร locali e nazionali, anche grandi lievitati. Sono quattro le sue varianti del cioccolato di Modica, peperoncino, cardamomo, arancia e zenzero, con cioccolato della Dolceria Bonajuto.

