In Evidenza Ultime News 15 Maggio 2025
Il futuro è funzionale e green
Il futuro del settore della gelateria passa per packaging green, ingredienti funzionali e formati stampati in 3D

Salutare, personalizzato e sostenibile. È questo l’identikit del gelato di domani, secondo i dati contenuti nella recente indagine “Il Gelato del Futuro”, condotta da AstraRicerche per l’Istituto del Gelato Italiano, su un campione di 1.013 italiani tra i 18 e i 65 anni.
Più della metà degli intervistati immagina un gelato arricchito con vitamine, fibre e fermenti lattici, e cambiano le preferenze sui formati, più smart e pratici.
LEGGI ANCHE Il gelato che cercavi è funzionale
Per il 68,1% degli intervistati, dovrà essere confezionato in un imballaggio 100% biodegradabile; il 66,8% chiede una produzione attenta allo spreco alimentare; il 61,9% auspica l’uso esclusivo di ingredienti biologici, mentre il 68,8% preferisce prodotti con materie prime provenienti da allevamenti certificati e sostenibili.
L’innovazione entra in coni, stecchi e coppette: il 53,7% sogna un gelato che non si scioglie subito, il 49,6% vorrebbe un prodotto su misura, da configurare in base ai gusti personali, ai bisogni nutrizionali o allo stile di vita; il 36,3% è affascinato da forme ottenute con la stampa 3D. E poi c’è chi si dice pronto a provare un gelato disidratato che non richiede il freezer per la conservazione.
LEGGI ANCHE Gelato funzionale: fragola bianca
Passiamo al gusto.
Il 56,3% degli italiani vorrebbe riscoprire i sapori dell’infanzia, rivisitati in chiave moderna; il 54,3% guarda a culture alimentari lontane, mentre cresce la curiosità per il gelato salato o da aperitivo e proposte personalizzate ispirate all’umore del momento. Dove gustarlo? Gli italiani immaginano spazi dedicati, musei del gelato, cabine immersive dotate di algoritmi capaci di suggerire il gelato perfetto sulla base di emozioni e parametri fisici.
L’industria della gelateria vive, dunque, una trasformazione importante, che investe su più aperti del prodotto.
Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche, sottolinea: “Ciò che trovo più affascinante è il desiderio di riscoprire, nel futuro, qualcosa che appartiene già al nostro passato: un ‘nuovo’ che sa anche di ritorno. E il fatto che i consumatori sognino luoghi dedicati alla degustazione dimostra quanto profondo sia l’amore per questa categoria e quanto la curiosità possa diventare un motore di crescita per l’intero settore”.
