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L’artigianale di una volta in confetteria

La tradizione è un gelato fatto di zucchero, frutta, fiori e spezie

 

Nella boutique milanese della storica insegna Romanengo, confetteria fondata a Genova nel 1780, l’aroma dei fiori d’arancio fa da accordo ricorrente nella sinfonia di dolci e gelati.
Profumano di fiori d’arancio i canterelli di pasta di mandorle e i marron glacé, ma anche il signature Fiordilatte, preparato con acqua distillata di fiori d’arancio presidio Slow Food, della zona di Imperia. Tra i sapori di una volta, l’altro Fiordilatte al profumo di petali di rosa, frutto della lavorazione de fiore, trasformato in sciroppo e conserva di petali, utilizzata per aromatizzare. Macchinari antichi vengono utilizzati per la ricetta del Cioccolato santè, come il miscelatore e la conca in granito, per un’aromaticità caratterizzante.
Il gelato artigianale in confetteria si declina in sorbetti, bon bon glacés, scrigni di cioccolato con gelato. Da personalizzare, con marroni canditi, cioccolato santè, anice stellato, cannella, cardamomo, ginepro, liquirizia e pepe rosa.  In cono e coppetta, ma anche in coppa con frutta fresca, affogato, e come farcia del croissant, al gusto Paciugo, ricetta tradizionale ligure con gelato, frutta fresca, sciroppo di lamponi Romanengo e amarene sciroppate.

 

 

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La confetteria Artigianale. Arte e scienza del caramellista
Caramelle dure, colate, stampate e ripiene; gelatine, fondant, gommose; mou, marshmallow; pastiglie e compresse; confetti, dragée, torroni… Ben 135 ricette che raccontano lo zucchero in tutte le sue meravigliose varianti, magistralmente plasmate da Mauro Morandin