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Atti di cuore


Ha fatto scalpore la storia di Vito Fiorino, falegname, pescatore e gelatiere che, a Lampedusa, dopo aver salvato la notte del 3 ottobre 2013 la vita a 47 migranti, e aver combattuto tante battaglie in loro favore, continua ad offrire il suo gelato.
La sua testimonianza è ancora viva e toccante in questi giorni che precedono il Natale

 

“Il ricordo di 10 anni fa è di 47 mani che ne cercavano altrettante per salvarsi dalla morte in mare, delle urla che salivano dall’acqua che sembravano di gabbiani, ma erano di uomini”. È trascorso tanto tempo da quella notte del 3 ottobre 2013, quando Vito Fiorino, nato a Bari nel 1949 e cresciuto a Sesto S. Giovanni, Mi, falegname, pescatore per passione e gelatiere a Lampedusa (e a Sesto), dove trascorre 6 mesi l’anno, si trovava sulla rada in attesa dell’alba per uscire per la pesca. Sente quei vociari disperati e, con l’aiuto di alcuni amici e dopo aver allertato la Capitaneria di Porto, issa a bordo quante più persone può, anche a rischio di far ribaltare la barca. Ne riuscirà a salvare 47, 46 uomini e una donna che da oltre 4 ore cercavano di arrivare a riva. Ha ancora negli occhi gli sguardi allucinati e smarriti: “Si potevano salvare e si dovevano salvare”, ripete ancora. In quell’alba morirono in 368.

Nutrire la speranza

In procinto di vendere la gelateria di Lampedusa, che si chiama O’Scià (il mio respiro in dialetto lampedusano), e alla ricerca di un acquirente per quella di Sesto, chiusa da un anno, Vito ripercorre gli anni trascorsi a Lampedusa. E due pensieri lo sostengono. Uno è il continuare a rivedere, in occasione degli anniversari di quella notte, alcuni dei migranti, molti dei quali eritrei, che aveva salvato e che sono diventati grandi e hanno dei figli. Tanti tornano dal Nord Europa dove vivono per salutarlo e lo chiamano papà. Il secondo è il gesto per cui è diventato celebre a settembre scorso: l’aver offerto a oltre 400 migranti il suo gelato, un’iniziativa semplice e spontanea, di generosità e fratellanza. Li aveva visti per strada, mentre arrivavano nel centro dell’isola, dopo essere riusciti a eludere la sorveglianza dell’hotspot, e ha fatto assaggiare un cono gelato a uno di loro. E da uno sono diventati moltissimi, tutti i fila, increduli ancora di quello che ricevevano. Anche questa volta Vito non si è girato dall’altra parte, sempre in prima linea nell’impegnarsi e a lanciare appelli alle istituzioni per fare di più per la questione dei migranti.

E.B.
Foto Alessandro Rocca

 

“TuttoGelato” è il magazine speciale dedicato al mondo della gelateria, firmato dalla redazione di “Pasticceria Internazionale”. 
direttore Livia Chiriotti
capo redattore Emanuela Balestrino | redazione Milena Novarino e Cristina Quaglia | web editor Chiara Mancusi e Federica Diaferio
marketing manager Monica Pagliardi | pubblicità Luca Russo