Golosità infernale vede le stelle

Il gusto dedicato a Dante Alighieri, vincitore del Concorso MIGA a Host 2021, presentato da Antonio Baratta della Gelateria Agripaestum di Capaccio (Salerno). Il gusto dedicato a Dante Alighieri, vincitore del Concorso MIGA a Host 2021, presentato da Antonio Baratta della Gelateria Agripaestum di Capaccio (Salerno).

Il sorbetto alla mela insaporita con alloro e cannella di Antonio Baratta di Agripaestum si aggiudica a Host Milano il Concorso MIGA 2021

 

È Antonio Baratta, campano della gelateria Agripaestum di Capaccio-Paestum, Sa, il vincitore della 2a edizione di MIGA, Milan International Gelato Award, svoltosi sabato 23 (la produzione) e domenica 24 ottobre (valutazione e premiazione) allo stand di Bravo, nell’ambito di Host Milano.
A premiare il vincitore Giuseppe Bravo, A.D. dell’azienda veneta omonima, sponsor tecnico. Tema del concorso "Dante Alighieri", il Sommo Poeta di cui ricorre quest’anno il 700 anniversario dalla scomparsa, interpretato da Baratta con un sorbetto dal gusto originale anche nel nome, Golosità infernale. Alla competizione hanno preso parte i gusti presentati in forma anonima da 13 concorrenti giunti da ogni parte d’Italia, giudicati da Marco Levati, Osvaldo Palermo di Fiordipanna a Cornaredo, Mi, e Andrea Zingrillo di Wally di Milano.


Motivazioni e specificità della ricetta

Cosa ha ispirato il gelatiere di Paestum? Ecco la sua risposta: “Difficilmente Dante parla di cibo nei suoi poemi, ma nella Divina Commedia cita qualche ingrediente ispiratore del piacere del cibo (o del vizio dei golosi, posti nel VI canto e nel III cerchio dell’Inferno, da qui il titolo del gusto, ndr), come pane senza sale e albero di melo. Grazie a questi due prodotti ho creato il mio gusto, in cui la mela, in forma di sorbetto per accontentare un po' tutti, vegan e intolleranti al lattosio, rappresenta la parte dominante, insaporita da alloro e cannella messi in infusione, e variegata da pane tostato senza sale, tipico toscano, gherigli e granella di noci”. Il sorbetto è stato decorato con fettine di mele essiccate. 
Da segnalare il motivo per cui Baratta ha voluto utilizzare foglie di alloro e cannella: “Le prime erano e sono uno dei simboli distintivi di Dante, e costituivano la sua corona, mentre la seconda è una delle molte spezie introdotte in Italia in quel periodo.”

Emanuela Balestrino

www.milangelatoaward.com

 

Antonio Baratta, vincitore del Concorso MIGA a HostMilano, premiato da Giuseppe Bravo, A.D. dell’azienda omonima.

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