Gelati al piatto

Gelati al piatto

Per la rubrica “Gelati Stellati” di TuttoGelato n. 29, lo chef Alessandro Gilmozzi presenta un gelato rappresentativo della sua visione di cucina e del territorio, Icy Corteccia, ottenuto con la corteccia di pino silvestre e accompagnato da tre crumble: uno con nocciola e foglia di betulla, un secondo con il muschio e un terzo con mirtillo essiccato.Sulla rivista trovate l’articolo completo
La ricetta di Gabriele Tangari è un omaggio ai colori e ai sapori dell’autunno. "Alla base ci sono le castagne piemontesi, utilizzate in tre consistenze: castagnaccio, crema e in conserva; il mandarino, impiegato come riduzione, molto profumato e persistente; la zucca, fatta fermentare e poi mantecata con il mascarpone. Il tocco esotico è dato dalla papaya fresca che ricorda il sapore della zucca e che decora e chiude l’insieme”.
Luca Montersino ci lascia con una proposta suggestiva, una Tartare di fragole al lime con gelato al fiordilatte (in copertina su TuttoGelato 28), che sa di Natale e di freschezza.Mentre sulla rivista si racconta in una bella intervista, nella quale rivolge un consiglio da pasticciere riguardo la gamma, specie per la stagione invernale, sostenendo l’importanza di differenziarsi grazie a originalità e concentrazione di gusto.
Per la rubrica "Gelati stellati", pubblicata su TuttoGelato 28, Niko Romito firma la ricetta del dessert Essenza, con riduzione di frutto della passione, pralinato croccante di nocciole, terra di caffè e gelato alla genziana.Ma torniamo allo chef e al gelato: come lo presenta al Reale e nei suoi ristoranti, in Italia e all’estero? Sulla rivista trovate le sue risposte e le sue riflessioni
L’ispirazione dello chef Raffaele Lenzi, del ristorante Il Sereno Al Lago de Il Sereno, hotel 5* Lusso a Torno (CO), è stata creare un dessert ponte di contaminazione tra il gusto americano e quello italiano. “Il primo viene soddisfatto con una torta, un cremoso e una glassa al cioccolato, il secondo con un gelato allo yogurt, che conferisce acidità al dolce e invita a proseguire l’assaggio.Completa il dessert una gelatina di umeshu, liquore giapponese a base di prugne ume, anche conosciute per il processo di fermentazione che le porta a diventare umeboshi
Divertimento tropicale è uno dei quattro dolci della carta di Azotea, a Torino.Spiega la co-titolare e pasticcera dell’insegna Noemi Dell’Agnello: "Utilizzo i frutti di bosco per un estratto che, in combinazione a quello di mango e passion fruit, mi permette di creare un effetto camouflage in fase di finitura del piatto”. A completare il dessert ci sono i cioccolati, fondente nelle radici e bianco nella namelaka al mango e passion fruit, e un sorbetto ai lamponi e una crema aromatizzata alla vaniglia
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